All’Assemblea organizzata da Gigi Sugliano del Mcl al Centro Congressi del Principe di Piemonte la parola questa volta è dei cittadini.Tutti insieme contro il Piano della Sosta e a porre domande non solo al Presidente del Movimento che si è fatto promotore della petizione ma anche ai due “tecnici”seduti al tavolo, l’ingegnere Pietro Casali e l’avvocato Franco Micheli, legale che ha predisposto e depositato il ricorso al Tar per ottenere la sospensione del Piano Sosta ormai entrato in vigore a pieno regime. “Come mai il Sindaco Marco Marcucci e l’Assessore Gianfranco Di Fonzo non ci sono?” Entrambi sono stati invitati a rispondere alla cittadinanza, ma non sono venuti. “ L’assessore Di Fonzo aveva promesso un comunicato – risponde Sugliano – ma neanche questo è arrivato” “All’Assemblea organizzata dalla Cgil pero’ erano presenti entrambi – fa presente un lavoratore. Forse esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B?” “ La sensibilità di questa Amministrazione ad ascoltare i suoi cittadini è zero – precisa un altro cittadino presente in sala. “ Mentre consegnavamo le 2863 firme raccolte, che oggi superano le 4000, il Sindaco non si è fatto trovare, adducendo come scusa che era impegnato in una riunione. Mentre abbiamo saputo che in realta’ si trovava al bar – risponde Sugliano. Di Fonzo, oggi, ritengo sarebbe anche venuto. Probabilmente gli è stato vietato, con un diktat, dal Partito”

Una lavoratrice della passeggiata che prende la parola afferma che sia lei che tutte le colleghe che erano riuscite a “ guadagnarsi” un abbonamento mensile a 10 euro, quello per i lavoratori con orario disagiato, hanno gia’ avuto comunicazione dalla Mover che il prossimo mese non lo potranno rinnovare. Il motivo? “ Ci hanno detto che non ci spetta. Eppure lavoriamo sabato e domenica compresi e fino alle 20.30 siamo in negozio, senza contare che tra qualche mese in negozio ci saremo fino a dopo mezzanotte. E’ una vergogna”

Quali problemi doveva risolvere questo piano? Il traffico? L’inquinamento? O sopperire ai bisogni di cassa?- questa è l’osservazione piu’ comune tra i presenti. “ A parte il fatto che Viareggio non è né Roma né Firenze, il traffico non è stato eliminato, anzi. L’inquinamento neppure, è stato solo spostato, in Darsena. Si paga e basta. Quando si fa un Piano del Traffico, prima di farlo, si trova una soluzione che guardi in tutte le direzioni. Cosa che invece non è stata fatta. Questo Piano “assassina” commercio e turismo”

Il piu’ agguerrito tra coloro che hanno preso la parola è Roberto Francesconi, commercialista. 49 anni, tutti trascorsi a Viareggio. “ Mai vista una Viareggio così degradata. Strade e negozi deserti, uffici che se ne vogliono andare in periferia. Ho un figlio diciannovenne – afferma preoccupato – e al problema del Piano della Sosta aggiungo quello della sicurezza. Non solo nei parcheggi scambiatori, lontani e incustoditi, ma anche in pieno centro, invaso solo da extracomunitari che la fanno da padrone. E anche in questo caso l’Ammministrazione Comunale è sorda alle preoccupazioni dei suoi cittadini”

Quello che è emerso è una totale frattura che la città di Viareggio vive, tra i suoi abitanti e chi l’amministra. “ Marcucci è stato solo un dittatore – hanno affermato molti dei presenti.

Le lamentele non si sono contate. I “tecnici” al tavolo hanno comunque cercato di dare risposte tecniche su cosa non va del Piano Sosta, sia in termini di violazioni palesi al Codice della Strada, alla Costituzione e alle sentenze di Giudici di Pace e di Cassazione, che in termini “urbanistici”.

Il ricorso al Tar è stato comunque depositato. A questo punto non resta che aspettare la fissazione della prima udienza per sapere come si pronunceranno i Giudici Amministrativi di Firenze.

 

Letizia Tassinari